MoneyRiskAnalysis – Borsadocchiaperti

S'ode un grido nella vallata. Rabbrividiscono le fronde degli alberi, suonate le campane, il falco è di nuovo a caccia!

Ebbene sì la Bce effettuerà acquisti illimitati, ma solo a determinate condizioni. Da cittadino italiano medio non vorrei avere i requisiti per usufruire del nuovo piano di acquisti, denominato Outright monetary transaction (Omt).

Le condizioni, infatti,  alle quali dovrà aderire un Paese che vorrà usufruire degli acquisti illimitati sono molto semplici in quanto dovrà:

1) Sottoscrivere un memorandum di aggiustamento macroeconomico con i fondi Efsf e Esm.

2) Siglare un programma di “Enhanced conditions credit line” (Eccl), utilizzando lo schema dettato dal Fmi, dichiarando pertanto la propria vulnerabilità sotto il profilo macroeconomico.

Il punto 2 è la condizione più cautelativa al quale solitamente il Fmi apre delle linee di credito, al fine di poter perseguire un controllo più serrato.

Pertanto un Paese che ne facesse espressa richiesta alla Bce, si sottoporrebbe agli stessi trattamenti di controllo al quale da oltre due anni è soggetta la Grecia.

Questo dovrebbe bastare per rassicurare la “verginella” Germania. Non credete? O forse gli rode, il fatto di rivedere una più equa ridistribuzione della liquidità, secondo criteri di rischio/rendimento e non solo di “Euro-deflagrazione”?

In questi giorni inoltre si è discusso molto sulla sterilizzazione della liquidità impiegata per l’acquisto dei Titoli di Stato con scadenza compresa tra 1 e 3 anni. 
Ebbene, premesso che detti interventi saranno messi in atto, solo alla presentazione del famoso memorandum, molti si domanderanno come la Bce si procurerà tale liquidità.

Ieri, avevo anticipato, che, qualora si presentasse tale necessità, la banca centrale avrebbe con una mano drenato liquidità, mentre con l’altra aumentato il proprio attivo, mediante un operazione LTRO 3. 

Qualcosa di simile mi sembra sia avvenuto in quanto una delle poche certezze è che sono stati sospesi i requisiti minimi per i collaterali a garanzia. Qualsiasi asset quindi sarà considerato “marketable”. Tutto cioè potrà essere preso a garanzia. Quindi il problema della sterilizzazione della liquidità è un “non problema”. 

Come ormai sappiamo, il piano d’azione della Bce è strettamente legato alla decisione della Corte Costituzionale tedesca, che sarà resa pubblica il 12 di settembre. 

Se tutto andrà secondo le previsioni, quindi, oggi è accaduto un evento straordinario per l’Eurozona. 

All’atto pratico, sarà molto difficile assistere a breve termine, ad interventi massicci della Bce. Forse, addirittura avremo zero acquisti, in quanto gli Stati cercheranno in tutti i modi di perseguire gli obbiettivi attraverso i propri mezzi. 

In realtà, tuttavia, oggi, i mercati hanno avuto un messaggio decisamente importante.

Finalmente l’Europa, possiede un prestatore di ultima istanza, o quasi, nel momento in cui, certi Paesi, si trovassero nell’impossibilità di camminare da soli. 

Ciò toglie definitivamente il fattore “speculazione”, o meglio, la stessa si terrà ben lontana dal forzare la mano al fine di scontrarsi con i mezzi a disposizione della Bce. 

Questo non mi sembra poca cosa, anzi:

Molti investitori istituzionali, rimasti per troppo tempo immobili per la paura dell'”Euro-deflagrazione”, inizieranno a diversificare le proprie disponibilità secondo criteri di rendimento e merito di credito, evitando di aspettare con ansia il collasso del sistema. 

Già questa ridistribuzione di liquidità ha preso corpo da inizio Agosto, in quanto il messaggio di Draghi era stato piuttosto chiaro: “l’Euro è irreversibile”.

Oltre ad eliminare molti dubbi sul futuro dell’Euro, quindi, la Bce, rappresenterà sempre più il principale giudice al quale dover rendere conto, in tema di conti pubblici e programmi sostenibili. 

Qualsiasi Stato, cercherà in qualsiasi modo di lavorare per il miglior risultato possibile, mentre le furberie non saranno più di casa, onde evitare di finire nel famoso “Eccl”. 

Detto in parole povere: non potrebbe più esistere un rischio Berlusconi.

La Merkel e Weidmann possono dormire sonni tranquilli, anche se a dire il vero, è il sottoscritto che ha problemi di insonnia, come minimo fino al 12 di settembre. 

Alla prossima.

Categories: bce, QE

4 Responses so far.

  1. Vibiosextif ha detto:

    Dissento:<br />&quot;Qualsiasi Stato, cercherà in qualsiasi modo di lavorare per il miglior risultato possibile, mentre le furberie non saranno più di casa, onde evitare di finire nel famoso &quot;Eccl&quot;.&quot;<br /><br />Non esiste questo modo. Se non l&#39;ha trovato Monti, senza patemi politici, non lo troverà la politica professionale. Questa breve storia della crisi ha dimostrato una

  2. Andrea Facchini ha detto:

    Ovviamente sei libero di dissentire<br /><br />Il fatto pratico, se ovviamente non ci sono intoppi per il 12, è che la speculazione, prima di affrontare una campagna contro un Paese, ci penserà più di una volta. Del resto i numeri non sono poi tanto distanti dagli Usa, se guardiamo il debito pubblico. Anzi direi che nel complesso l&#39;Europa sta nettamente meglio. <br /><br />In ogni caso

  3. Van Halen ha detto:

    Ciao Andrea, ho alcuni dubbi <br /><br />1) Non esiste la possibilità che, in futuro, la BCE possa rialzare le condizioni sui collateral, rischiando quindi vedere diminuire la domanda di T-Bills necessari per la Sterilizzazione Obbligatoria degli acquisti? <br /><br />Nel senso, quanto Bad Bank può diventare la BCE ? <br /><br />2) Ma non hai timore che i piani che sarà necessario sottoscrivere

  4. Andrea Facchini ha detto:

    Giustissime riflessioni le tue soprattutto al punto 2<br /><br />Il punto 1 è prematuro parlarne. La Fed ancora non ha drenato minimamente parte del primo QE, figuriamoci adesso. <br /><br />Non sottovaluterei comunque la minor Austerity derivante dal calo dello spread. Vorrei sottolineare che l&#39;Italia ha un plus di bilancio di quasi 4 punti percentuali sul Pil per il 2013 e di oltre 2 sul

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