Trump sembra pronto ad attaccare la Nord Corea che a sua volta sembra pronta ad attaccare gli Stati Uniti. La Cina cerca di trovare una soluzione pacifica, come si trovò nel 1962 evitando un conflitto USA, URSS. Il Giappone essendo nei pressi è molto preoccupato, il mondo ha il fiato sospeso.
Questa è la parte che si vede.
In verità la guerra è già in corso. Nel 1962 quello che si sentiva dai media era una parte di quello che succedeva in realtà (i media sapevano molto poco della diplomazia in corso) e la guerra era fatta con i missili e i carriarmati, oltre che con le flotte navali e gli uomini.
Ora la guerra è già in corso. Ci saranno schiere di informatici coreani e americani (oltre che cinesi e russi) che staranno già lavorando per attaccare i sistemi dell’avversario cercando di non farsi individuare.
Perchè per i cracker (hacker che vogliono attaccare un sistema per danneggiarlo) la regola è:
- * prima di tutti imparare a nascondere le tracce
- * quindi attaccare il nemico e poi sparire velocemente
La guerra è già in corso ed è nel cyberspazio prima che con le navi o missili.
La punta dell’iceberg la mostra Snowden nell’omonimo film (la cybersicurezza è un trend che sta crescendo esponenzialmente e entro Maggio 2018 tutti verremo coinvolti nella GPDR, la nuova normativa di cybersicurezza emanata dall’Unione Europea).
Snowden lascia il team in cui lavorava, al massimo livello dell’NSA, perchè in testa ha una domanda: ma se tutte queste informazioni dovessero arrivare nelle mani di un Presidente che non sia una persona equilibrata, cosa potrebbe succedere? Meglio fermare il meccanismo prima … meglio togliere le proprie qualità dal campo prima che sia troppo tardi. Un profeta.
Forse la guerra USA-Corea del Nord verrà evitata, ma quello che temeva Snowden è già avvenuto. Trump è al comando ed ha accesso a informazioni che nemmeno in 10 secoli un governante di qualche decina di anni fa avrebbe potuto raccogliere e sintetizzare in materiale utilizzabile.
Come usarle spetta alla sua coscienza.