MoneyRiskAnalysis – Borsadocchiaperti

S'ode un grido nella vallata. Rabbrividiscono le fronde degli alberi, suonate le campane, il falco è di nuovo a caccia!

Dove andrà il dax?

Questa domanda l’ho sentita fare numerose volte sul Dax, soprattutto nell’ultimo periodo dopo il QE BCE, e l’ho sentita fare diverse volte anche su numerosi altri strumenti. Ma non solo, anche io me la sono fatta numerose volte.

Dove andrà il Dax è come iniziare una regata e chiedersi: dove andrà il vento?

Sicuramente ricorderete i tempi in cui tutti noi italiani eravamo diventati “regatofoli” con Luna Rossa (cazza la randa, stramba, skipper etc etc). Gli skipper all’inizio della regata non sapevano dove sarebbe andato il vento durante la regata stessa, ma sapevano dove dovevano arrivare.

Quindi la domanda da farsi non è “dove andrà il mercato”, la domanda vera è “cosa voglio dal mercato?” (vi sembrerà stupido ma non tutti vogliono guadagnare, alcuni vogliono solo emozioni forti). Ritornando alle regate, vuol dire non chiedersi dove andrà il vento, ma come posso usarlo a mio favore per arrivare primo al traguardo che mi sono scelto.

Il traguardo è chiaramente il guadagno, mentre non è a differenza di quanto pensano molti, tra i seguenti.

Non è divertirsi, meglio divertirsi con il tennis, il calcio, una cena tra amici, un aperitivo, del tempo con i figli non trovate?

Non è provare forti emozioni (molti lo vedono come un gioco). Non è un gioco, è un lavoro difficile e che richiede forti doti di autostima, convinzione, pazienza, tempo e conoscenza.

Non è indovinare dove andrà il mercato, come fossero le previsioni del meteo e del vento.

L’obiettivo vero è trovare un metodo adeguato al proprio modo di vedere e pensare che permetta di investire in maniera accorta ed intelligente e permetta di guadagnare il giusto e difendersi nei momenti difficili. Almeno questo è l’obiettivo che ci siamo prefissati come MoneyRiskAnalysis.

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Bisogna quindi avere esperienza e competenze tecniche, oltre che grandi coronarie e un forte cuore.

Oppure bisogna avere un trading system. Come già detto altre volte, il trading system è la disciplina, la concentrazione e il proprio metodo messi in un automatismo che nel momento della battaglia non è emozionale, quindi ragiona meglio di noi, perché è noi senza l’emotività del momento.

Fare il trading system è come avere scelto per guidare la propria barca (ovvero il proprio investimento) uno skipper che cerca di seguire il vento per raggiungere l’obiettivo, senza farsi prendere dal fatto che si è secondi, quarti, primi o decimi, senza farsi agitare dal vento forte o debole, senza farsi prendere dal panico se l’equipaggio sente il fiato sul collo di altri equipaggi o si viene dati per spacciati, ma puntando diretto all’obiettivo.

Questo è il trading system che abbiamo scelto, un trading system in grado di prendere le forte volate di vento molto direzionali, di saper gestire a favore le fasi laterali con medio-buona volatilità e sapersi difendere quando il vento è quasi assente.

Pensate sia poco? Provate a chiedere l’importanza dello skipper a chi si intende di regate!

 

Categories: Dax, trading system

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  • Nassim Taleb

    "... ma nella mia esperienza non sono mai stato coinvolto in un incidente degno di questo nome. Non ho mai visto una nave in difficoltà sulle rotte che ho percorso, non ho mai visto un naufragio. Né vi sono stato coinvolto io stesso e neppure mi sono mai trovato in una situazione che minacciasse di trasformarsi in un disastro." 1907 E.I.Smith, comandante del Titanic, dal Cigno Nero
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