L’indice italiano nelle ultime sedute ha recuperato un minimo di terreno nei confronti dei più forti. Guarda caso che il tutto ha coinciso con un periodo vacanziero che ha reso altamente sottile lo spessore dei volumi.
Se scattiamo una fotografia con il grandangolo, abbracciando uno spazio temporale più ampio, ci possiamo rendere conto di alcune cose:
- Massima congestione delle medie nella fascia 19850/21000, con conseguente annullamento della direzionalità di breve periodo.
- Forza comparativa negativa rispetto allo Stoxx50, ormai cronica.
- Inclinazione discendente delle medie di lungo.
- Importanza resistenza 21000 punti.
- Importanza supporto 19850.
Prendendo una carta settimanale, ossia un intervallo di tempo più lungo i punti più importanti che emergono sono:
- Quadro delle medie riflessivo da tempo.
- Importanza della resistenza di 21000.
- Debolezza cronica rispetto a Eurostoxx.
- Impecettibile miglioramento oscillatori, che si confermerebbe sopra 21000 punti.
- Direzionalità negativa oltre i livelli di allarme.
Da tutto ciò posso concludere che non ci troviamo in una situazione tale da dover a tutti i costi fare qualcosa.
Il mercato si trova in una situazione di letargo, in ottica di lungo periodo. La fase di riposo tuttavia, non sembra avvenire proprio su due comodi cuscini. Il terreno infatti non è privo di insidie: situazione politica, debito pubblico, crescita anemica e tensione sempre presente sui Piigs, sono elementi dai quali potrebbe arrivare un indesiderabile risveglio.
Per il momento prevalgono gli arbitraggi fra le varie borse: si vende il Dax e si compra il Ftsemib, alla luce di uno spread allargatosi all’inverosimile nel corso del 2010.
NB: per il 15 di gennaio a coloro che contribuiranno al blog invierò la lista dei 15 titoli aventi le migliori caratteristiche tecniche e non.
Grazie per l’attenzione